Evoluzione della moda negli anni

 

Spesso si pensa erroneamente che il vintage sia qualcosa di vecchio, usato, “antico”. In realtà questo genere di indumenti è molto più di qualcosa di datato!

L’abbigliamento vintage può essere di alta moda o classic moda; in molti casi infatti si tratta di prodotti conservati ed utilizzati con cura. Nel caso in cui siano rimanenze di magazzino si tratta anche di capi nuovi con etichetta.

Altro fattore da tenere a mente è la collezionabilità. Questo tipo di mercato riguarda spesso prodotti che a lungo possono acquistare più valore. I vestiti di età pari o superiore a 100 anni infatti sono delegati come: “da collezione”.

Lo stile vintage, trattando spesso di prodotti che non rispecchiano a pieno il tempo in cui sono stati realizzati, ma che anzi si elevano al di sopra di tutti i periodi con anche qualche piccolo cambiamento di stile, è uno stile che implica il fatto che un pezzo rimanga elegante nel corso degli anni.

Ora, attraverso quella che è una piccola cronologia della storia della moda nel corso degli scorsi decenni, vi daremo alcuni esempi di stili appartenenti ad epoche diverse. Ovviamente si tratta di una breve rassegna di informazioni generali. Sono presenti testi che trattano l’argomento in modo più approfondito, ma comunque ci teniamo a farvi provare questo breve tuffo nel passato.

 

 

Inizi del ‘900

 

Si può dire che l’alta moda per come la intendiamo noi oggi sia iniziata proprio in questo periodo. Essa ovviamente riguardava, al tempo, solo la classe più abbiente, quindi il carattere sbalorditivo dei capi prodotti era riservato soltanto a pochi.

Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale si verificò un calo nella qualità dei prodotti, in quanto le risorse erano principalmente impiegate nella produzione bellica.

 

 

Anni ‘20

 

La ripresa della moda avvenne intorno a quelli che vengono definiti i “rombanti anni ‘20”.

L’abbigliamento a silhouette lunghe e sottili fu il principale obiettivo di molti stilisti. Si alzò anche il livello di dettagli presenti negli abiti prodotti, con ciò si intendono perline ed altri ornamenti. In questo periodo si assistette anche ad un altro fattore importante che incise molto sulla moda, ovvero la nascita del cinema. La popolarità guadagnata dalle proiezioni su grande schermo non fece a meno di avere un forte impatto anche sulla scelta dell’abbigliamento.

 

 

Anni ‘30

 

A subentrare nell’ambito della moda, durante gli anni ‘30, fu la cultura parigina. Questo avvenne grazie all’enorme quantità di pubblicità prodotta dalle star del cinema. Altra nota caratteristica è l’importanza raggiunta dagli indumenti per le donne, essi infatti iniziarono ad acquisire caratteristiche tipiche femminili. In questo vediamo un netto contrasto rispetto alla decade precedente, in cui l’abbigliamento era principalmente focalizzato su modelli maschili.

Gli indumenti tipici di questi anni erano gli abiti da sera.

 

 

Anni ‘40

 

Purtroppo anche durante gli anni ‘40 vediamo un rallentamento nell’ambito della moda a causa della Seconda Guerra Mondiale. La qualità più importante che gli indumenti dovevano possedere era la durabilità. L’abbigliamento, quindi, doveva essere fatto per resistere nel tempo ed in condizioni avverse.

La maggior parte dei capi prodotti, principalmente si parla di abiti, era prodotta con lana.

I colori principali, sui quali si basarono la maggior parte degli abbinamenti e delle combinazioni, furono il blu ed il nero.

 

 

Anni ‘50

 

Quando si parla di anni ‘50 si parla di una sola cosa, una sola musica, il Rock and Roll !

Questo genere ha influenzato la cultura giovanile come mai nessuno prima aveva fatto e questo, ovviamente, ebbe una forte incidenza nel campo della moda.

Giacche di pelle e jeans diventarono un must-have tra ragazzi e non, mentre le donne iniziarono ad indossare capi con bellissimi motivi floreali, abiti da cocktail e cardigan.

Anche in questo caso, le star di Hollywood ebbero un importante ruolo nella diffusione di una serie di stili, che diventarono subito popolari.

 

 

Anni ‘60

 

Durante gli anni ‘60 l’attenzione si spostò sui capi d’abbigliamento su misura, specialmente per quanto riguarda i completi.

Le donne, invece, iniziarono ad adorare le minigonne Twiggy.

Il tessuto sintetico cominciò a prendere piede proprio durante questi anni.

Altro evento importante, caratteristico di questa decade, fu la nascita e la diffusione della cultura Hippie. L’abbigliamento psichedelico cominciò quindi ad essere considerato come “in”.

 

 

Anni ‘70

 

Con l’arrivo degli anni ‘70 si salutò la cultura Hippie nata nel precedente decennio, cultura che però lasciò tangibili tracce nell’abbigliamento. Gli abiti floreali infatti furono una delle principali scelte nel campo della moda.

La popolarità delle discoteche ebbe molta influenza nel campo del vestiario.

 

 

Anni ‘80

 

Gli anni ‘80 possono essere benissimo riassunti in due caratteristiche dell’abbigliamento: abiti dalle spalline accentuate e jeans attillati.

Molti cominciarono ad indossare stravaganti cardigan piuttosto colorati, mentre Converse e mocassini diventarono la calzatura più popolare da indossare.

 

 

Anni ‘90

 

Per quanto riguarda gli anni ‘90 è più complicato definire gli andamenti che seguì la moda.

Il Denim e le minigonne erano certamente considerati “in”.

Le donne iniziarono ad indossare indumenti che esponevano lo stomaco, ed i jeans Levi’s guadagnarono un successo straordinario che mantengono ancora al giorno d’oggi.

 

 

Primi anni 2000

 

Con l’arrivo del nuovo millennio diventò sempre più difficile definire la direzione seguita dalla moda. Quella che caratterizza questi anni fu infatti una miscela di stili che prosegue quanto iniziato negli anni ‘90.

Uno stile particolarmente popolare fu quello Pop Punk.

 

 

 

Una parola sulle taglie

 

Le taglie degli indumenti femminili sono cambiate drasticamente nel corso degli anni. Per esempio, un abito degli anni ‘50 o ‘60 può avere un numero di taglia non corrispondente agli standard odierni. Un vestito di quel periodo può infatti essere tagliato come una 12, che oggi corrisponde circa ad una 6.

Avvicinandoci al nostro tempo, invece, le taglie risultano più in linea con quelle attuali, come ad esempio può capitare con quelle di indumenti prodotti negli anni ‘80/’90.

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