Cos’è l’abbigliamento vintage

 

 

 

Come forse saprai, l’idea di abbigliamento vintage è diventata incredibilmente popolare negli ultimi anni.

Sembra, infatti, che in moltissimi si siano messi alla ricerca di meravigliosi abiti vintage ultimamente. Ma, in questi casi, sorge spontaneo chiedersi che cosa si intenda precisamente come “abbigliamento vintage”.

Ecco qui un articolo che potrebbe aiutarvi a comprendere meglio la natura di questo stile.

 

 

A causa della mancanza di una vera e propria definizione, rimane difficile dare una risposta precisa.

Per molte persone, per esempio, l’abbigliamento vintage consiste in un capo prodotto più di dieci anni fa. Per altri, invece, con questo termine si indicano vestiti appartenenti al periodo storico precedente agli anni ’90.

Ma la il canone, adottato da molti negozi di indumenti vintage, secondo il quale un vestito può essere definito in modo tale, riguarda la data della sua produzione, che deve quindi risalire ad almeno 15 anni fa.

 

 

L’abbigliamento vintage tende ad inglobare quello che è lo stile dell’epoca in cui è stato prodotto. In fin dei conti, il motivo principale per cui qualcuno acquista un capo vintage è proprio quello di attribuire al loro stile personale tracce di quello di un’epoca passata.

Molti collezionisti tendono a definire vintage anche abbigliamenti “blandi o basilari”, non prestando particolare attenzione a quanti anni esso abbia. Il “vecchio” viene sempre classificato come vintage.

 

 

Per comprendere meglio il termine “vintage” è necessario conoscerne l’origine.

Inizialmente esso veniva utilizzato in riferimento all’anno di imbottigliamento del vino o dell’olio. Successivamente iniziò ad essere applicato al campo automobilistico, per poi diventare, poco dopo, un termine generico popolare, utilizzato dalle persone anche nel mondo dell’abbigliamento.

 

 

Molti tendono a definire l’abbigliamento precedente agli anni ‘20 come vintage, ma in realtà non è proprio corretto. Qualcosa che possiede più di “cento anni di vita” infatti, viene considerato come oggetto d’antiquariato.

Ovviamente è possibile tuttora trovare capi appartenenti a quest’epoca in alcuni negozi, questo è merito del fatto che molti di essi sono entrati a far parte delle collezioni moderne, diffuse in tutto il mondo.

 

Questo tipo di abbigliamento può essere trovato anche in alcuni musei, e, nel caso in cui si riesca ad entrare in possesso di qualcosa di così datato, è sconsigliato indossarlo come si farebbe con un qualsiasi altro indumento vintage. Con un utilizzo frequente si rischia infatti di danneggiare il materiale, già estremamente provato dal tempo.

In questo caso risultano molto utili quelli che sono i rifacimenti di indumenti risalenti agli anni ‘20. Essi infatti permettono di godersi questo stile, non avendo la preoccupazione di rovinarli, grazie alla fattura moderna ed ai processi produttivi più avanzati.

Quindi non c’è da preoccuparsi! E’ sempre possibile godersi il proprio stile preferito intrecciandolo anche con i propri standard quotidiani.

 

 

Bisogna tenere a mente che varie aziende non definiscono “vintage” indumenti appartenenti al periodo successivo agli anni ‘60. Nel senso più stretto della definizione essi appartengono a questa categoria, ma la maggior parte dei produttori preferisce comunque suddividere i loro prodotti secondo altri canoni. Si potrebbero trovare quindi le seguenti definizioni:

 

Gli abiti degli anni ‘60 e ‘70 tendono ad essere definiti come “retrò” o “funky” ed il motivo di tale definizione è evidente quando si osservano certi capi di quell’epoca.

 

Gli indumenti appartenenti agli anni ‘80 vengono invece indicati semplicemente come “abbigliamento degli anni ‘80”. Si tratta però di abiti definiti comunque “vintage” nel senso stretto del termine. Alcuni di questi capi sono più desiderabili di quelli anni ‘60 o ‘70, questo perché, essendo la loro produzione più recente e vicina ai giorni nostri, sono più facilmente mimetizzabili con mode attuali, molte delle quali hanno le proprie radici proprio negli anni ‘80 e ‘90.

 

Oggi si possono tranquillamente creare svariati abbinamenti che comprendono indumenti vintage.

 

Attualmente è molto facile trovare negozi vintage sia fisici che online.

Ma bisogna fare attenzione che ciò che si voglia acquistare sia qualitativamente valido e che possa essere effettivamente indossato. Dopo tutto, con l’invecchiamento dell’abbigliamento, dopo pochi anni la resistenza del tessuto diminuisce. Quindi è consigliabile l’acquisto di vestiti vintage solo da negozi affidabili, così da essere sicuri delle condizioni.

 

Bisogna cercare negozi che possiedano la dicitura “vintage” nel proprio nome. Si possono quindi trovare siti di riferimento e punti vendita che mettano a disposizione un assortimento curato di pezzi e che siano gestiti da proprietari capaci in materia e quindi disponibili a fornire aiuto e consigli.

 

 

 

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